Il Friuli Venezia Giulia raggiunge il 52,6% di adesione al programma di prevenzione
Udine, 31 mar – Il Friuli Venezia Giulia si conferma al terzo posto a livello nazionale per la prevenzione dei tumori del colon retto, preceduto solo da Valle d’Aosta e Veneto. Questo successo è il risultato di un lavoro di squadra e di un’importante alleanza che coinvolge aziende sanitarie, professionisti del settore, medici di base, farmacie, associazioni di pazienti e cittadini. Grazie all’attuazione di questo screening preventivo, si stima che 159 persone siano state salvate da morti premature dovute a diagnosi tardive.
Queste sono le parole dell’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, durante la presentazione della chiusura del Mese della prevenzione del cancro del colon retto presso la sede regionale di Udine. L’iniziativa è stata coordinata dall’Azienda regionale per il coordinamento per la salute (Arcs).
“Nel corso del 2023, il 52,6% della popolazione ha aderito ai programmi di screening, tuttavia rimane la sfida di coinvolgere coloro che non partecipano ancora – ha dichiarato Riccardi -. Per raggiungere questo obiettivo, stiamo puntando su specifiche strategie, tra cui migliorare la comunicazione per promuovere la cultura della prevenzione, rendere lo screening più accessibile alle esigenze individuali e rafforzare il coinvolgimento degli attori del sistema sanitario. Anche le strategie comunicative innovative, come l’utilizzo dei social media, sono parte integrante del nostro approccio.”
Riccardi ha sottolineato l’importanza di personalizzare le strategie di coinvolgimento dei cittadini, superando eventuali barriere culturali o religiose al fine di aumentare ulteriormente la partecipazione ai programmi di prevenzione. L’obiettivo è rendere tali programmi sempre più efficaci e inclusivi.
Con gratitudine verso tutti coloro che partecipano a questo importante lavoro, l’assessore ha evidenziato la necessità per il sistema sanitario di evolversi per rispondere alle nuove esigenze della popolazione, adattandosi ai cambiamenti e migliorando costantemente i servizi offerti. È fondamentale superare le resistenze al cambiamento, promuovendo l’innovazione, la ricerca e l’aggiornamento delle competenze professionali, insieme a una comunicazione chiara e corretta per garantire una maggiore consapevolezza sui temi della salute pubblica. L’obiettivo principale rimane il benessere della persona, con l’accesso gratuito e universale alle cure.
ARC/PT/gg