SAPPADA. Ettore Pachner, nato a Sappada nel febbraio del ’45, è mancato nella serata di lunedì 6 marzo.
Lascia la moglie Rosina, sei figlie, dodici nipoti e tre pronipoti. La sua morte ha procurato un vuoto incolmabile nella famiglia, nella comunità di Sappada e in tutti coloro che lo conoscevano.
Ettore era il primo di otto figli e la sua famiglia era molto numerosa e unita. La figlia Alba lo ricorda come un leone che ha sempre lottato per la vita e per i suoi cari. Ha sempre dimostrato la forza e l’amore, sia attraverso la sua famiglia che con i suoi traguardi professionali.
Da giovane, Ettore si trasferì a Merano per imparare il mestiere del muratore e poi tornò nel suo amato paese natale dove intraprese l’attività di boscaiolo con il padre Giuseppe. Nel 1968 costruì uno dei ristoranti più noti di Sappada, la Baita Pista Nera, e due anni dopo sposò Rosina. Insieme alla moglie e ai cognati Giulio e Anna, gestì il Rifugio Calvi che ha ospitato anche Papa Giovanni Paolo II.
Ettore era un uomo molto impegnato, ma non ha mai trascurato la sua passione per lo sci e il suo supporto ai campioni di Sappada. Ha girato l’Europa con la bandiera in mano per tifare per gli atleti sappadini e l’ultima gara che ha visto, quella di Lisa Vittozzi, lo ha commosso fino alle lacrime.
Ettore era anche un uomo molto generoso e altruista, impegnato nel soccorso alpino e donatore di sangue. Era rispettato e amato da tutti coloro che lo conoscevano, non solo dalla sua comunità ma anche da molti altri.
La morte di Ettore ha colpito duramente la sua famiglia e la comunità di Sappada. La sua assenza sarà sentita da tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. I suoi funerali si terranno nella chiesa di Santa Margherita giovedì prossimo alle 14.30.
Ettore Pachner era un uomo straordinario che ha lasciato un segno indelebile nel territorio e nella vita di coloro che lo hanno incontrato. La sua vita è stata un esempio di forza, di generosità e di amore per la vita. La sua memoria vivrà per sempre nei cuori di coloro che lo hanno amato.