Il potenziamento della sicurezza nelle città del Friuli Venezia Giulia continua a essere una delle priorità per l’Amministrazione regionale. Con un investimento di circa 300mila euro, la Regione ha recentemente rinnovato l’affidamento per le attività di vigilanza e controllo, che coinvolgono le guardie giurate in ambito cittadino. Questi professionisti, grazie a una regolare autorizzazione prefettizia e a una formazione specifica, rappresentano una risorsa fondamentale nella sorveglianza delle aree urbane, in supporto alle forze dell’ordine e alla polizia locale.
Un ruolo complementare nella sicurezza
L’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, ha sottolineato durante la conferenza stampa presso il Comune di Trieste che la presenza delle guardie giurate è diventata un tassello importante del sistema di sicurezza sussidiaria. Le guardie giurate sono infatti addette alla sicurezza, ma con prerogative diverse rispetto alla Polizia locale o alle altre forze di polizia. Questi professionisti operano come sentinelle, monitorando il territorio e segnalando tempestivamente eventuali problematiche o situazioni di rischio. La loro formazione e autorizzazione li rende perfetti per svolgere attività di vigilanza senza tuttavia avere il potere di sanzionare o intervenire direttamente con azioni repressive.
Roberti ha spiegato che questa misura fa parte di un percorso che la Regione ha avviato con la legge 5 del 2021, che ha messo a disposizione dei Comuni strumenti specifici per garantire la sicurezza sussidiaria. Le guardie giurate sono particolarmente utili nelle zone sensibili, dove la presenza costante delle forze dell’ordine non sempre è possibile a causa della carenza di risorse o di personale. L’attività di vigilanza delle guardie giurate è quindi un aiuto concreto per mantenere alto il livello di sicurezza nelle città.
Un investimento concreto per la sicurezza
Il rinnovato affidamento di questo servizio rientra nel piano di sicurezza della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha destinato cospicue risorse per il rafforzamento della sicurezza pubblica. L’iniziativa rientra in un più ampio progetto che, a partire dal 2022, ha visto la stipula di una convenzione tra il Servizio Centrale Unica di Committenza e il raggruppamento di imprese Sicuritalia Ivri e Sicuritalia Group Service. Questo contratto consente alle amministrazioni locali di usufruire dei servizi di vigilanza armata e portierato, che sono stati resi disponibili non solo al Comune di Trieste, ma anche agli altri Comuni della Regione. Grazie a questa convenzione, le guardie giurate sono presenti sul territorio, monitorando costantemente le aree più a rischio, come quelle con un alto flusso di persone o nelle vicinanze di strutture pubbliche.
Le misure per migliorare la sicurezza nei trasporti pubblici
Ma la Regione non si limita a rafforzare la sicurezza nelle aree urbane: ha anche intrapreso iniziative per migliorare la sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico. Recentemente, sono state presentate misure per rafforzare la protezione dei cittadini e del personale dei mezzi di trasporto, prevenendo episodi di violenza o comportamenti molesti. Questi interventi vanno di pari passo con l’aumento della videosorveglianza in città e con il finanziamento delle Camere di Commercio, che contribuiscono a rendere più sicuri anche i locali pubblici attraverso l’impiego di guardie giurate.
Inoltre, come ha ricordato Roberti, nell’assestamento di bilancio di luglio la Regione ha stanziato oltre 10 milioni di euro per il potenziamento della videosorveglianza e per le misure di sicurezza pubblica. Questo finanziamento riguarda anche le zone della movida, per contrastare il fenomeno della movida violenta e garantire una presenza più attenta nelle aree del centro cittadino, dove la concentrazione di persone è più elevata.
Un supporto alle Forze dell’Ordine
Nonostante le guardie giurate non abbiano poteri sanzionatori, il loro compito è quello di fungere da punto di riferimento per la cittadinanza, garantendo un’ulteriore sentinella nel sistema di sicurezza pubblica. In caso di emergenze o problematiche che riguardano le forze dell’ordine, le guardie giurate sono pronte a segnalare le situazioni critiche e a attivare la Polizia locale o le Forze dell’Ordine attraverso la sala operativa. La loro funzione si integra perfettamente con il lavoro delle forze di polizia, offrendo un ulteriore livello di sicurezza.
La polizia locale di Trieste, infatti, si avvale di questa collaborazione per garantire la sicurezza di tutti i cittadini e prevenire episodi di criminalità. Le guardie giurate, con il loro controllo attivo e la segnalazione tempestiva di anomalie, contribuiscono a creare una rete di protezione efficace, che permette di rispondere in modo più rapido e mirato a qualsiasi necessità del territorio.
La visione per il futuro della sicurezza urbana
L’Amministrazione regionale è consapevole che le città stanno cambiando rapidamente, con l’aumento della popolazione e della densità di traffico, nonché con l’evolversi delle nuove tecnologie e delle sfide sociali. Di fronte a questi cambiamenti, la Regione non intende restare passiva, ma sta mettendo in campo strumenti innovativi per rendere le città più sicure e vivibili. Questo include l’utilizzo di tecnologie avanzate, come la videosorveglianza, e l’aumento delle risorse per la sicurezza pubblica, in modo da ridurre il rischio di crimini e garantire una risposta tempestiva e appropriata a ogni emergenza.
Il lavoro delle guardie giurate, quindi, non è solo un complemento alle forze dell’ordine, ma una parte integrante di una strategia più ampia per la sicurezza delle città, che punta a migliorare l’accessibilità dei servizi e la qualità della vita dei cittadini.