TREVISO – Una professoressa delle medie di un istituto tecnico della provincia di Treviso, licenziata quattro anni fa a seguito di una condanna per coltivazione di marijuana, ha completato il suo percorso penale e ora chiede di essere reintegrata nel mondo della scuola. La docente, trovata con piantine di marijuana sul davanzale di casa, era stata licenziata in seguito alla condanna definitiva. Secondo il regolamento ministeriale, i reati legati a droghe comportano l’allontanamento dalla scuola, come per crimini più gravi come mafia o pedofilia.
La richiesta di reintegro e il percorso legale
A seguito del suo debito con la giustizia, la docente si è affidata alla Uil per intraprendere il percorso di reintegro. Sebbene la legge stabilisca che i reati ostativi precludano l’insegnamento, il sindacato sta lavorando affinché venga avviato un processo di riabilitazione che possa portare alla sua reintegrazione, anche se non è ancora stato concluso.
Precedenti simili nella provincia
Il caso della professoressa non è isolato. In provincia di Treviso, un altro insegnante che in gioventù era stato condannato per spaccio di droga ha ottenuto il reintegro nel settore privato e successivamente anche nelle scuole superiori, dopo aver chiesto la riabilitazione al Tribunale di sorveglianza. Anche un altro docente, condannato ma non per reati ostativi, è riuscito a ottenere l’autorizzazione a insegnare, uscendo dal carcere per svolgere la propria professione.