Pordenone si prepara ad accogliere l’edizione 2025 del Pordenone Docs Fest, la rassegna che celebra il cinema documentario come strumento di indagine sociale, riflessione culturale e promozione del benessere individuale e collettivo. Il festival, organizzato da Cinemazero, si terrà dal 2 al 6 aprile 2025 nella Città recentemente proclamata Capitale della Cultura 2027. L’edizione di quest’anno offrirà una panoramica ricca e articolata sul panorama del documentario contemporaneo, con particolare attenzione alle opere che esplorano le sfide del presente, le storie di resilienza e cambiamento.
Obiettivi del Pordenone Docs Fest 2025
Il Pordenone Docs Fest 2025 si propone di promuovere il cinema documentario di qualità, valorizzando opere che si distinguono per la loro originalità e per il rigore della ricerca. Il festival mira a stimolare il dibattito e la riflessione su temi di attualità, a promuovere il confronto tra diverse prospettive e a incoraggiare il pensiero critico. Un’altra priorità del festival è la sostenibilità e l’inclusività, con l’obiettivo di rendere il cinema documentario accessibile a un pubblico sempre più ampio, grazie a iniziative di mediazione culturale e progetti speciali. L’impegno di Cinemazero si estende anche a creare sinergie con il territorio per rafforzare il legame con la comunità locale, coinvolgendo istituzioni, associazioni e realtà del terzo settore in progetti di collaborazione.
Gli appuntamenti imperdibili
L’edizione 2025 del festival offrirà un ricco programma di proiezioni, incontri, masterclass ed eventi speciali. Tra gli appuntamenti più attesi:
- “Eyes of Gaza” (2 aprile, ore 18:00): Il regista turco Mahmoud Atassi, vincitore del Premio Coraggio Immagini 2025, presenta il suo documentario sui giornalisti palestinesi a Gaza.
- “The Bibi Files” (6 aprile, ore 18:00): Un documentario che riporta le registrazioni segrete degli interrogatori a Benjamin Netanyahu durante il processo per corruzione.
- “Zurawski v. Texas” (4 aprile, ore 17:45): Un documentario sulla questione del diritto all’aborto, prodotto da Jennifer Lawrence e Hillary e Chelsea Clinton.
- “The Mölln Letters” (5 aprile, ore 17:45): Racconta la solidarietà dopo un attacco neonazista in Germania nel 1992.
- “Queer as Punk” (4 aprile, ore 21:00): La storia della band malese Shh…Diam!, simbolo della resistenza LGBTQIA+ in un paese dove l’omosessualità è illegale.
- “X! Cinesuite for Malcolm” (2 aprile, ore 21:00): Un cine-concerto che omaggia Malcolm X a 100 anni dalla sua nascita, con la fusione di immagini e jazz di Francesco Bearzatti e il Tinissima Quartet.
- “Her Name Was Moviola” (6 aprile, ore 21:00): Un documentario che celebra i 130 anni del cinema e il lavoro del montatore Walter Murch, tre volte premio Oscar.
Cinemazero e Cooperativa Itaca: Un’Alleanza per i Giovani
Anche nel 2025, il Pordenone Docs Fest si avvale della collaborazione con Cooperativa Itaca, mettendo al centro i giovani e il loro ruolo nella società contemporanea. Le due iniziative più significative sono:
- “Bright Future” (3 aprile, ore 18:00, Sala Grande): Il documentario racconta il festival studentesco del 1989 in Corea del Nord, incentrato sulla pace e l’anti-imperialismo. In occasione della proiezione, la regista Andra MacMasters e Federico Presta introdurranno il progetto Generators, che punta a scrivere la cooperazione sociale di domani.
- “Immortals” (5 aprile, ore 10:30, Sala Grande): Il documentario esplora le dinamiche familiari e le relazioni intergenerazionali, raccontando la lotta di due giovani fratelli per il futuro dell’Iraq.
Queste iniziative, insieme agli altri eventi del festival, rappresentano un’occasione unica per riflettere sulle sfide sociali contemporanee e sull’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nei processi di cambiamento.
Un festival imperdibile per gli appassionati di documentario
L’edizione 2025 del Pordenone Docs Fest si preannuncia come un evento imperdibile per tutti gli appassionati di cinema documentario e per chiunque sia interessato a comprendere il mondo che ci circonda attraverso la narrazione visiva. Un’opportunità per emozionarsi, riflettere e lasciarsi ispirare dalle storie vere che il documentario è in grado di raccontare.