PORDENONE – È ufficialmente avviato il progetto biennale “CHANGE. Pathways to prevent and combat gender-based violence,” un’iniziativa che ha coinvolto oltre 2300 studenti, 200 insegnanti e 455 famiglie in percorsi di sensibilizzazione nelle scuole primarie e secondarie. Con un investimento totale di oltre 417 mila euro, il progetto ha avuto un impatto significativo in Friuli Venezia Giulia e Veneto, nelle città di Pordenone, Gorizia, Treviso e Conegliano.
Numeri e Risultati
Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea e dalla Cooperativa sociale Itaca, ha formato 300 operatori di prima linea e ha aperto o potenziato 4 sportelli CUAV, accogliendo 60 uomini autori di violenza. L’evento finale si è svolto il 29 ottobre presso la Biblioteca civica del Comune di Pordenone, coinvolgendo numerosi giornalisti e fornendo crediti deontologici per la formazione continua.
Azioni e Attività
CHANGE ha sviluppato una serie di azioni concrete per prevenire e contrastare la violenza di genere. Tra queste:
1. Percorsi Scolastici
- Board Game “Free to Choose”: Utilizzato in tre istituti superiori di Pordenone per stimolare la riflessione sugli stereotipi di genere tra studenti di 15-17 anni.
- “Alice incontra Pollicino”: Un progetto a Treviso che ha coinvolto 2047 studenti in un’attività educativa per riconoscere e opporsi alla violenza di genere.
2. Formazione degli Operatori
- Sono stati formati 295 operatori di prima linea, aumentando la preparazione su come affrontare la violenza di genere e supportare le vittime.
3. Centri per Uomini Autori di Violenza
- Gli sportelli CUAV sono stati aperti a Pordenone, Treviso, Gorizia e Conegliano, offrendo supporto agli uomini che agiscono violenza, sia attraverso accesso spontaneo che tramite indirizzamento da servizi sociali.
Dichiarazioni e Riflessioni
Chiara Grando, project manager di CHANGE, ha sottolineato l’importanza di affrontare la violenza di genere attraverso un approccio integrato, coinvolgendo scuole, operatori e uomini autori di violenza. Le autorità locali, come il sindaco di Pordenone, hanno espresso soddisfazione per i risultati ottenuti e il potenziamento della rete di servizi.
Federica Brazzafolli e Rossella Di Marzo, dirigenti del Comune di Pordenone, hanno evidenziato l’importanza del lavoro di rete tra le istituzioni per combattere la violenza di genere e supportare le vittime.
Il progetto CHANGE rappresenta un passo significativo verso la creazione di una società più giusta e rispettosa delle differenze, mirando a educare le nuove generazioni e fornire supporto alle vittime e agli autori di violenza.