Approvato provvedimento più stringente per l’apertura di strutture per minori stranieri
La Giunta ha approvato un provvedimento che prevede nuovi e più rigorosi parametri per l’apertura di nuove strutture sul territorio per i minori stranieri non accompagnati. L’obiettivo è mettere ordine nel sistema di accoglienza, che negli ultimi tempi è diventato caotico, lasciando il territorio e le comunità in uno stato di disordine. Questo ha portato il Friuli Venezia Giulia a dover affrontare le esigenze di Comuni di altre Regioni che trasferivano qui minori stranieri, con impatti negativi sulla sicurezza, il controllo e l’integrazione.
Approvata delibera per modificare criteri di compatibilità
L’assessore alla Sicurezza e immigrazione, Pierpaolo Roberti, ha dichiarato che è stata approvata una delibera che modifica i criteri per l’espressione del parere di compatibilità con il fabbisogno regionale e la localizzazione territoriale delle strutture per minori stranieri non accompagnati presenti in Friuli Venezia Giulia. Questo intervento segue il recente via libera del Consiglio su questo tema.
Tre principi per gestire l’accoglienza in modo più ordinato
I nuovi criteri prevedono tre principi fondamentali per gestire in modo più ordinato la presenza di strutture per minori stranieri sul territorio regionale. Il primo criterio tiene conto del fabbisogno reale regionale, eliminando così il trasferimento ingiustificato di minori stranieri da altre Regioni. Il secondo criterio è legato alla densità abitativa, per evitare sovrapposizioni di strutture in quartieri già popolati. Il terzo criterio riguarda l’incidenza sulla popolazione, per salvaguardare le comunità territoriali più piccole da impatti negativi.
Obiettivo: evitare criticità e favorire l’integrazione
L’obiettivo di questi nuovi parametri è evitare situazioni critiche e negativi impatti sui territori, che metterebbero a rischio la sicurezza e non favorirebbero l’integrazione dei minori stranieri. Questo intervento mira a garantire un’accoglienza più equilibrata e rispettosa delle comunità locali, evitando sovrapposizioni e tensioni inutili.