A Villa Manin inaugurata “Ruota Libera”, due secoli di bicicletta in mostra

Dal 19 maggio al 30 agosto 2026 oltre 60 modelli, fotografie e materiali d’archivio raccontano mobilità, sport e società.

18 maggio 2026 21:33
A Villa Manin inaugurata “Ruota Libera”, due secoli di bicicletta in mostra -
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PASSARIANO – La storia della bicicletta entra nelle sale di Villa Manin con “Ruota Libera”, la mostra inaugurata il 19 maggio alla presenza del vice governatore con delega alla Cultura Mario Anzil, della direttrice artistica di Erpac Vania Gransinigh e del curatore Mario Cionfoli.

“Villa Manin è un luogo di formazione, produzione ed esposizione culturale: ci piace far dialogare queste antiche stanze con installazioni insolite come le biciclette, capaci di raccontare l’evoluzione della nostra società”, ha detto Anzil durante l’apertura dell’esposizione.

Il nuovo allestimento si aggiunge al calendario culturale e turistico che ruota attorno al complesso di Passariano, sede anche di iniziative legate al territorio come Sapori Pro Loco.

Due secoli di mobilità su due ruote

“Ruota Libera” propone un percorso dedicato alla bicicletta come oggetto capace di raccontare trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche. In mostra ci sono oltre 60 modelli, tra esemplari storici e contemporanei, che ricostruiscono due secoli di evoluzione della mobilità: dall’invenzione della draisina di Karl von Drais fino alle innovazioni più recenti.

Secondo Anzil, osservare il presente e il passato attraverso la bicicletta consente di leggere in modo diverso i cambiamenti della società. “Interpretare l’epoca in cui viviamo e anche il nostro passato da un punto di vista differente permette di capire i cambiamenti culturali, economici della società”, ha sottolineato il vice governatore. Le biciclette esposte, ha aggiunto, raccontano “un’evoluzione in senso di emancipazione e libertà individuale”: per molti hanno rappresentato la possibilità di lavorare e muoversi oltre i confini della prossimità, diventando anche una fonte di progresso.

Tecnica, materiali e archivio

Il percorso espositivo è organizzato in sezioni tematiche e affianca ai modelli anche fotografie, documenti e materiali d’archivio. L’allestimento illustra l’evoluzione tecnica del mezzo, dai primi telai in ferro alla fibra di carbonio, fino alle tecnologie più avanzate.

Una parte della mostra è dedicata anche al ciclismo sportivo, con biciclette legate a campioni come Gino Bartali, Tadej Pogacar e Marco Pantani. Proprio sulla sezione dedicata a Pantani si è soffermato Anzil: “La sezione dedicata a Pantani propone in maniera filologica le sue biciclette, offrendo un ulteriore motivo di interesse”.

Il vice governatore ha definito l’esposizione “un viaggio nel tempo, quasi seduti in sella, che permette di rivivere le epoche fino ai giorni nostri”, indicandola come un’occasione rivolta non solo agli amanti dell’arte ma anche agli appassionati di ciclismo.

La mostra “Ruota Libera” rientra nel programma espositivo di Villa Manin e, secondo quanto presentato all’inaugurazione, punta a mettere in relazione storia, arte e società contemporanea. L’esposizione è visitabile dal 19 maggio al 30 agosto 2026.

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