Oggi, i cittadini del gruppo Margherini DOC si riuniscono per ricordare e onorare l’anniversario di una delle tragedie più devastanti della storia di Marghera, che l’28 marzo 1944 vide un feroce bombardamento aereo da parte degli aerei anglo-americani, causando la morte di quasi 200 persone tra la popolazione locale.
Il numero speciale “LA CISTERNA” in memoria delle vittime
Per commemorare l’81° anniversario di quella tragedia, il gruppo Margherini DOC ha dedicato un numero speciale bis della sua rivista “LA CISTERNA”, che raccoglie testimonianze, ricordi e riflessioni legate agli eventi di quel giorno, con l’intento di mantenere viva la memoria di quel tragico passato. Le pagine del numero speciale sono interamente dedicate a raccontare le storie e le esperienze di coloro che hanno vissuto quell’inferno e che, ancora oggi, portano nel cuore il dolore e la perdita.
I ricordi personali: storie di sofferenza e speranza
Tra i ricordi più toccanti, spiccano quelli di Lucio Crovato, che ha perso il nonno e la prozia in quell’attacco, e di Maria Scalari, che ha visto la sua casa “squarciata a metà” dalle bombe. Angelo Busetto racconta delle persone che si erano rifugiate in un rifugio, dove quasi tutti morirono. Roberto Lugato ricorda la sua casa di Villabona, adiacente a un’osteria, e i racconti di Elio Urbinati, poeta, e di Padre Tito Castagna, che testimoniano la sofferenza e la speranza che si mescolavano durante quegli eventi terribili.
Una delle storie più simboliche riguarda la Madonna di Catene, una statua sacra che rimase intatta sotto le macerie, rappresentando un segno di speranza per molti. La Scuola Grimani è un altro luogo che ha vissuto il dramma del bombardamento, ma che ha anche rappresentato un rifugio per chi cercava di salvarsi.
L’importanza della memoria
Il ricordo della tragedia di Marghera del 28 marzo 1944 non è solo un modo per onorare le vittime, ma anche un monito sulla fragilità della pace e sull’importanza di non dimenticare. La testimonianza di coloro che hanno vissuto quel giorno e di chi ha perso i propri cari è fondamentale per trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di ciò che è stato e di come il dolore di un’intera comunità sia stato affrontato con forza e resilienza.