PIAZZOLA SUL BRENTA (PD) – Un presunto commercialista, circondato da orologi di lusso e auto d’epoca, è stato smascherato dalla Guardia di Finanza di Cittadella, che ha portato alla luce un sistema di evasione fiscale e autoriciclaggio milionario.
l cinquantenne, che esercitava abusivamente la professione di dottore commercialista, avrebbe occultato ingenti somme di denaro attraverso un sofisticato schema di riciclaggio che coinvolgeva anche la moglie e due collaboratori.
Sequestrati beni per oltre un milione di euro
L’indagine è iniziata nel marzo dello scorso anno e ha permesso di accertare una frode fiscale di proporzioni rilevanti. Le Fiamme Gialle hanno scoperto che l’imprenditore non risultava ufficialmente intestatario di alcun bene, ma disponeva di un vasto patrimonio, tra cui immobili, auto di lusso e polizze assicurative.
Il Tribunale di Padova ha emesso un decreto di sequestro preventivo per un totale di 1,13 milioni di euro, a seguito delle irregolarità fiscali e del reato di autoriciclaggio.
Un sistema di evasione fiscale ben organizzato
L’indagine ha preso il via con un controllo fiscale nei confronti della società amministrata dal cinquantenne. L’azienda, che offriva servizi di consulenza amministrativa, risultava inadempiente nei confronti del Fisco per oltre 560mila euro nel biennio 2021-2022. Attraverso accertamenti bancari, i finanzieri hanno scoperto che il denaro, invece di essere destinato al pagamento delle imposte, veniva dirottato su altre due società riconducibili all’indagato. Parte delle somme veniva anche utilizzata per l’acquisto di beni di lusso, tra cui auto d’epoca, orologi di prestigio e quadri d’autore.
Coinvolta anche la moglie
Oltre all’imprenditore, anche la moglie è finita sotto indagine per il reato di riciclaggio. Secondo le ricostruzioni, parte del denaro illecitamente ottenuto veniva trasferito direttamente sui suoi conti bancari, permettendole di beneficiare dei proventi dell’attività illecita.
Un finto commercialista da oltre dieci anni
Gli investigatori hanno inoltre scoperto che il cinquantenne, pur non essendo iscritto all’Ordine dei Commercialisti, esercitava abusivamente la professione da più di un decennio, gestendo pratiche contabili e fiscali per numerosi clienti ignari della sua totale mancanza di requisiti professionali.
Il maxi sequestro: auto, orologi e opere d’arte
L’operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro preventivo di numerosi beni di pregio appartenenti all’indagato. Tra questi figurano:
- Quattro immobili situati tra Piazzola sul Brenta e altre località del Veneto
- Polizze assicurative dal valore elevato
- Due auto d’epoca, una Porsche e una Ferrari degli anni ‘70, ciascuna del valore di 150mila euro
- Orologi di lusso come Rolex, Omega e Audemars Piguet
- Opere d’arte firmate da Maurice Utrillo, Arman ed Emilio Vedova, attualmente sotto verifica per accertarne l’autenticità
Durante la perquisizione nella residenza dell’imprenditore, molti degli oggetti di valore sono stati trovati all’interno di una cassaforte di famiglia. Le auto d’epoca, invece, erano state nascoste in diversi depositi tra Vicenza e Treviso, nel tentativo di eludere i controlli delle autorità.
Un’indagine che potrebbe allargarsi
L’inchiesta delle Fiamme Gialle non è ancora conclusa e potrebbe coinvolgere altri soggetti, compresi clienti e fornitori del finto commercialista. Gli inquirenti stanno ora esaminando ulteriori documenti contabili e bancari per verificare eventuali complicità e connessioni con altre società.