UDINE, 8 ottobre 2024 – “Uno dei punti di forza della cultura della nostra regione è rappresentato dalla complessa e sfaccettata storia del suo territorio, che da sempre ha svolto un ruolo di confine. Non si tratta solo di una definizione geografica, ma anche temporale, poiché la nostra area ha avuto la funzione di spazio cerniera tra il passato e il futuro, tra la dimensione orientale e quella occidentale”, ha dichiarato il vicepresidente con delega a Cultura e sport del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil.
Un incontro significativo
Anzil ha partecipato oggi, presso il Palazzo Caiselli di Udine, all’incontro ufficiale di presentazione dei primi esiti della prima campagna di indagine archeologica relativa al progetto “Aquileia Waterscape”. L’incontro ha visto la partecipazione di figure di spicco, tra cui il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton, Giorgia Musina della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, la direttrice del dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, Linda Borean, e il coordinatore scientifico del progetto, Massimo Capulli, uno dei massimi esperti nazionali nel settore.
Un progetto archeologico ambizioso
Le ricerche del progetto mirano a ricostruire il paesaggio archeologico tra il mare di Grado e l’antica Aquileia. L’Unità di archeologia subacquea dell’Università di Udine ha indagato sette siti archeologici situati nelle acque di Grado, tra cui relitti navali e strutture sommerse di natura monumentale. Queste attività sono state condotte in collaborazione con la Soprintendenza, con l’obiettivo di illuminare e valorizzare la storicità di queste aree.
“Siamo una delle aree europee più a nord del Mediterraneo raggiungibili via mare – ha ricordato Anzil –. Questa posizione ha conferito, nel corso della storia, una straordinaria valenza strategica a questo territorio, che oggi può essere rivalutato sia dal punto di vista commerciale che culturale. Le campagne di scavi condotte dall’ateneo friulano sono destinate a fare luce su aspetti inediti delle relazioni marittime che Aquileia aveva in quel periodo.”
La cultura come priorità regionale
“Ci candidiamo a essere una delle Regioni bandiera in Europa per la cultura – ha proseguito Anzil –. Siamo la regione italiana che investe di più in cultura e lo abbiamo dimostrato anche nell’ultimo anno. Destiniamo risorse per moltiplicare gli effetti positivi della promozione storica del nostro territorio, puntando a favorire una rinascita culturale basata sulla ricchezza che contraddistingue il nostro territorio.”
Anzil ha elogiato il lavoro del Dipartimento che si occupa di queste ricerche, sottolineando l’importanza di un approccio non invasivo, che utilizza tecnologie innovative e coinvolge studenti in attività pratiche sul campo. “È fondamentale che il nostro patrimonio culturale venga valorizzato, e la Regione è orgogliosa di sostenere queste iniziative”, ha concluso.