La Giunta regionale dà il via libera all’innovativo modello di sicurezza territoriale
Dopo aver ottenuto il consenso del Consiglio regionale, la Giunta regionale ha approvato lo “Schema di accordo per l’attuazione del coordinamento regionale della Polizia locale”, come previsto dall’articolo 16 della Legge regionale 5/2021. Questo importante passo permetterà di dare piena attuazione in Friuli Venezia Giulia a un innovativo modello di sicurezza territoriale.
L’assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione, Pierpaolo Roberti, ha confermato che con l’adesione degli enti locali, si creerà un sistema coordinato in grado di rispondere alle reali esigenze di tutti i Comuni della regione.
Durante la riunione della Giunta regionale tenutasi a Villa Russiz di Capriva del Friuli, è stato approvato lo “Schema di accordo per l’attuazione del coordinamento regionale della Polizia locale”. Questo accordo, frutto di un confronto con il Comitato tecnico regionale per la Polizia locale, stabilisce le modalità operative del coordinamento tra Regione, Comune di Trieste e gli enti locali aderenti, al fine di garantire servizi migliori e maggiore efficienza.
Il Comune di Trieste, attraverso il proprio comando di Polizia locale, avrà il ruolo di cabina di regia operativa gestendo il coordinamento degli interventi a livello regionale. Tra i compiti del capoluogo regionale ci sarà la raccolta delle richieste di intervento e delle disponibilità di personale e mezzi da parte dei Comuni aderenti, l’organizzazione dei servizi specialistici e l’impiego delle unità operative in situazioni di emergenza.
La Regione si occuperà di gestire l’elenco degli enti aderenti e del personale e mezzi messi a disposizione, oltre a sostenere finanziariamente le attività previste dall’accordo e a curare la formazione del personale. I Comuni aderenti potranno scegliere se mettere a disposizione risorse umane o strumentali oppure richiedere l’intervento dei nuclei coordinati.
Con questo accordo, il Friuli Venezia Giulia compie un salto di qualità nella gestione della sicurezza urbana, consentendo una risposta più rapida ed efficace in caso di emergenza e mettendo a sistema le competenze per tutelare le comunità e i cittadini. L’accordo ha durata quinquennale con possibilità di rinnovo tacito, rispettando l’autonomia organizzativa dei singoli enti locali e stabilendo modalità precise per la gestione delle spese e la rendicontazione degli interventi.